Umberto Braccili

La pagina web ufficiale del giornalista Rai del Tgr Abruzzo Umberto Braccili.
Spero che faccia caldo come ad Agosto

Spero che faccia caldo come ad Agosto

Ho avuto la fortuna di entrare in un sogno. E già Paola Mastrangelo una bravissima collega oggi malata di Sla mi scrisse con il suo computer con il puntatore oculare per invitarmi ad essere parte attiva di un suo sogno. Non e' vero che un sogno e' qualcosa di...

read more

Il dolore raccontato al presidente Mattarella

A Sergio Bianchi, papà di Nicola morto sotto le macerie del sisma, per conto dell' A.V.U.S. , che raccoglie dei genitori degli universitari deceduti quella notte, ha consegnato al Presidente della Repubblica una lettera. La richiesta è quella di riconoscere quegli...

read more

Seguimi sui miei social

Iscriviti alla Newsletter

At vero eos et accusamus et iusto odio dignissimos ducimus qui blanditiis praesentium voluptatum deleniti atque corrupti quos dolores

I Libri

Ho avuto la fortuna di redigere tre libri ma non chiamatemi “scrittore”. Più appropriato è descrivermi come un “cantastorie” che incontrando tanta gente, si è sempre fermato ad ascoltare.

Macerie dentro e fuori

  Mette l’accento su quello che successe prima del sisma dell’Aquila il 6 aprile 2009. La denuncia parte sul mancato allarme da parte della commissione Grandi Rischi che si riunì una settimana prima tranquillando la popolazione e gli studenti fuori sede. Altro tema è quello dei tanti errori nella costruzione degli stabili abitati dagli universitari che vennero giù quella notte. I fuorisede deceduti furono 54. Dagli introiti del libro è nato dal 2014 un premio per la migliore tesi sulla prevenzione sismica che coinvolge tutte le università italiane.

Lo dico al tg

È un libro che raccoglie storie di ingiustizie che un cittadino comune spesso incontra nella vita. All’interno un intero capitolo sullo sperpero di denaro pubblico “consumato” dalla politiche con opere incompiute e con nessuno utilizzo per la comunità.

I mille Abruzzi

Un libro che riparte dai soprusi e dagli sperperi della politica abruzzese per poi descrivere “ gli ultimi” della società. Composto di sei sezioni ci sono racconti che esaltano la gente comune nei comportamenti e le eccellenze. Un capitolo descrive le peculiarità dei piccoli paesi abruzzesi mentre l’ultimo, dedicato agli “insegnamenti, è scritto , dopo una proposta lanciata su facebook, direttamente da persone conosciute e non dall’autore dove al centro ci sono genitori e nonni e quello che hanno lasciato per i comportamenti a figli e nipoti.