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L'Aquila che non va mai in prima pagina

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L'ultimo capitolo del mio libro parla di loro. Giampiero Federica Lucilla e gli altri. L'Aquila per la vita che poi significa visite domiciliari per i malati oncologici, che poi significa pazienti a casa e non in fila ad attendere l'entrata al reparto, che poi significa mai più un permesso a lavoro per i familiari che non possono certamente lasciar soli durante una terapia i propri cari. Se l'esperienza fosse stata ripetura in tutte le als abruzzesi probabilmente mi sarei dovuto trovare un altro finale. Invece Giampiero, Federica, Lucilla e gli altri girano il mondo per esportare l'ormai stabilissimo progetto e in Abruzzo niente. Voi direte: ma un'esperienza del genere costa soldi alla sanità!. Noi vi rispondiamo che è totalmente gratuita per le casse pubbliche. E' finanziata da tanta gente, che manager della als fortunatamente non è, e contribuisce alla crescita della "bella cosa", come può.  Dal finanziamento con tanti zero sull'assegno, all'incasso ottenuto dall'iscrizione ad un torneo di calcetto.  Gli ultimi traguardi? Ventimila visite domiciliari e una sede, finalmente una dignitosa sede, che l'ordine dei medi de L'Aquila non ha esitato a donare a queste stupende persone. L'Aquila non è solo un cantiere dove qualcuno forse ha lucrato,L'Aquila è  soprattutto questo, professionisti e volontari che si fanno dare una spinta dalle persone di buona volontà, per partire ,come una vecchia auto, ogni mattina e portare un sorriso dove prima c'era scritto"VIETATO SORRIDERE".

Di seguito il comunicato stampa.

La onlus L'Aquila per la vita ha raggiunto qualche giorno fa il traguardo delle ventimila visite domiciliari ai pazienti oncologici. Un obiettivo centrato proprio mentre l'Ordine dei Medici ha donato all'associazione una nuova sede, nell'ambito dell'ambizioso progetto di creazione di un nuovo centro polivalente che comprende anche una innovativa biblioteca virtuale per i medici e una sala convegni da ottanta posti.

L'Ordine dei Medici ha utilizzato i fondi raccolti dalla Federazione nazionale che raggruppa tutti gli ordini italiani dopo il sisma per acquistare un immobile, nello stesso stabile dell'attuale sede in via Giovanni Gronchi, nella zona del centro commerciale L'Aquilone. Il centro, che comprende appunto la nuova sede di L'Aquila per la vita, una biblioteca per gli iscritti e una sala convegni, sarà intitolato a Dante Vecchioni, medico odontoiatra deceduto nel sisma. “E' l'unico sanitario della città che ha avuto questo brutto destino – spiega Luigi Di Fabio, presidente della commissione Odontoiatri dell'ordine – e siamo felici che si sia concretizzata questa iniziativa così significativa”.

Il presidente dell'Ordine dei medici, Maurizio Ortu, ha spiegato che “l'acquisto dell'immobile è stato voluto fortemente da tutti i medici e serve per ricordare quello che hanno fatto gli altri ordini per noi. Tra le prime attività del centro c'è la nuova sede di L'Aquila per la vita, un'associazione benemerita per la città che svolge una funzione sociale importantissima”.

Il presidente di L'Aquila per la vita, il neurologo Paolo Aloisi, ha diffuso i numeri dell'attività dell'associazione. “Siamo arrivati a ventimila visite domiciliari, che comprendono terapie di supporto e palliative ai pazienti oncologici. Abbiamo stanziato contratti e borse di studio per oncologi, psicologi, fisioterapisti e infermieri per un milione di euro, dal 2005 a oggi. Inoltre abbiamo realizzato 50 pubblicazioni scientifiche di grande impatto nell'ambito della ricerca. Finalmente grazie all'Ordine dei medici abbiamo una nuova sede, che mancava da dopo il sisma”. L'associazione vive grazie alle donazioni, senza contributi pubblici.

Il vice presidente dell'Ordine dei Medici Sergio Placidi ha spiegato che grazie alla nuova biblioteca gli iscritti all'ordine potranno consultare le più importanti riviste scientifiche mondiali. Inoltre dal 1 marzo tutti i medici della provincia potranno utilizzare il sistema Dynamed, che consente di avere su tablet, pc e smartphone risposta a numerosi quesiti clinici. 

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