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Domenica mattina 9 marzo "lo diciamo" a Montesilvano

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Un libro può piacere o non piacere ma se un libro avvicina alla solidarietà piace e basta. Non è certo merito di chi l'ha scritto che accoglie le richieste di presentazione da parte di cittadini comuni. Abbiamo sinora, parlo di me dell'editore Giacinto e della grafica Barbara, vissuto 8 presentazioni e in ognuna abbiamo trovato, come in un pallottoliere, sempre una pallina in più spostata verso la solidarietà. Vi racconto l'ultima che ,sicuramente dopo la presentazione a Montesilvano prevista domenica 9 marzo alle 10,30 nella sala comunale, sarà la penultima. Presento "lo dico al tg" facendomi aiutare da piccoli filmati.Poche chiacchiere e tante esperienze vissute attraverso i servizi. Presentazione snella, al massimo 50 minuti e l'ultimo contributo filmato che parla delle grosse ingiustizie personali.Racconto tre casi: una disabile che deve prendere il treno, un extracomunitario che seppur invalido al 100 per 100 perchè in attesa di un rene e con tre dialisi alla settimana, non ha pensione di invalidità e poi una storia che mi fa piangere ogni volta. Parla di una ragazza madre, viso e voce sono truccati, che vive con 500 euro. Il figlio a scuola lo chiamano "il morto di fame" e paga di affitto per una topaia 400 euro al mese . E' inutile che vada avanti con il racconto. Tante le storie purtroppo vissute. Lei venne in tv e parlò di povertà perchè non voleva l'elemosina ma un lavoro che cancellasse , come con una spugna su un tavolo sporco, il "morto di fame" per il figlio. A fine presentazione del libro, dopo i saluti finali del presidente di Abilbyte Manolo Pelusi, si avvicinò una coppia e l'uomo ad un orecchio mi sussurrò." Mia figlia è andata a lavorare in America, ho una casa arredata che posso mettere a disposizione alla signora, gratis, e pago anche le bollette". E' bello sapere che sono in tanti. Parlo di chi ha cuore, di chi vuole pagare le bollette perchè avrà indietro in "calore nel cuore" che vale molto di più. Insomma ci guadagna. E' "un egoista dell'altruismo". Questa è l'ultima che ho vissuto ma come scrivevo prima tra poco diventerà la penultima. Ad organizzare la presentazione di domenica 9 mattina a Montesilvano un'associazione che si chiama "carrozzine determinate". si occupa o meglio si preoccupa degli "attentati alla disabilità".Gente tosta, che ha bloccato un consiglio regionale mesi fa perchè non passavano 5 decreti per rendere più dolce la vita.Nel caso dell'appuntamento di domenica  potrebbero organizzare, vendere il libro che prevede una parte in beneficenza e incassare quella parte di denaro. Invece no. Organizzano, hanno speso soldi per i manifesti e i volantini, hanno speso tempo per far si che tutto fili per il verso giusto e poi, "questi ammalati di solidarietà" che fanno: cedono, totalmente, i compensi ad Abilbyte, l'associazione di Pineto che ha un sogno: acquistare un puntatore oculare, un computer costoso e speciale, per chi ha infermità gravi, e metterlo a disposizione di chi non ha soldi per comprarlo. 

Mi sa che questo libro rende tutti matti.

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