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UN LIBRO APERTO

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Quando nel maggio 2010 scrivemmo insieme a 13 genitori di altrettanti studenti fuorisede deceduti a L’Aquila per il sisma, il libro “macerie dentro e fuori” l’intento era quello di dire la nostra su quello che era prima di quella maledetta notte ma anche tanti anni addietro nel capoluogo di Regione. Presentammo il libro senza editore. Ne avevamo uno di Roma fino a pochi giorni prima di andare in tipografia, ma si eclissò. Provammo a vendere il libro che doveva servire a finanziare l’associazione Avus 2009 in libreria ma ci chiesero il 60 per cento del prezzo di copertina.I librai fanno questo lavoro e non portammo rancore per la richiesta. Allora l’idea: il libro diventò itinerante. “Se il lettore non va al libro, il libro andrà al lettore.”. Abbiamo girato mezza Italia, offrendo il prodotto ad offerta, e le copie vendute sono state tantissime in questi anni. Le abbiamo esaurite e chi ci chiede oggi il libro lo può scaricare in pdf gratuitamente da www.umbertobraccili.it . Un libro se piace viene acquistato ma “Macerie dentro e fuori” è qualcosa di più. Io che mi definisco un “diversamente cristiano” dal maggio 2010 guardo sempre in cielo, sorrido e ringrazio quei ragazzi. E già perché qualcosa ci deve essere che noi non capiamo.


Il libro, proseguendo il racconto, viene letto da un divoratore di tomi. Lui si chiama Francesco Sidoti. Insegna criminologia a l’università de L’Aquila. Aveva visto in tv Sergio Bianchi che sosteneva che nessuno aveva fatto nulla per allertare quei ragazzi che dopo le frequenti scosse uscivano di casa e non sapevano dove andare, perché a L’Aquila patria di almeno due terremoti devastanti, seicento e trecento anni prima, non c’era un piano di prevenzione come discriminato era stato uno studio che anni addietro aveva raccontato scientificamente cosa sarebbe successo con un terremoto di 6 gradi della scala Richter. Sfogliando oggi quello studio è successo, negli edifici pubblici studiati, quello che era scritto in quei tomi e le case private costruite come case di burro erano venute giù perché non c’erano stati studi sismici nel costruirli. Il professor Sidoti prende una cotta per “macerie dentro e fuori” e nel maggio 2011 abbiamo una grande sala, occupata da tante persone, al festival internazionale del libro di Torino. Forse è stata la prima e ultima volta che la manifestazione internazionale ha ospitato un libro senza editore. Miracolo di quei ragazzi in paradiso. Poi l’incontro con l’ordine nazionale dei geologi. Quel caffè preso insieme a Gian Vito Graziano, il presidente. Insieme a me e Sergio, Nicola Tullo, presidente geologi dell’Abruzzo, che aveva preso a volo l’idea. Poi la proposta alla fondazione dei Geologi presieduta da Vittorio D’Oriano e Michele Orifici che fu delegato ad un’altra avventura. Il principio fu questo :” Giriamo ancora una volta lItalia. Questa volta non per vendere ma per parlare con gli studenti delle facoltà di Geologia. Chiediamo loro attenzione e controllo sul modo di costruire in Italia e non solo per il rischio sismico ma anche quello idrogeologico”. Proponiamo un nuovo modo di pensare e istituiamo un premio di laurea per la miglior tesi sulla prevenzione sismica. Sono arrivati 14 lavori che nei prossimi giorni saranno analizzati da professionisti. La migliore tesi di laurea sarà premiata presso l’università de L’Aquila il prossimo 4 aprile, presente il ministro dell'Università e della ricerca Giannini . Tremila euro che vengono sempre da quel libro che non trovò nemmeno un editore e che poi vendette tantissime copie. Le emozioni per questo libro non finiscono mai. L’ultima viene da Gessate provincia di Milano.La commissione della biblioteca comunale ha deciso di organizzare una mostra proprio per Nicola, Daniela, Tonino, Martina, Gabriele, Carmelina, Ivana, Maurizio, Sara, Michele, Enza, Maria e Roberta. Sono quegli angeli che ho descritto in precedenza, e che da lassù riescono a coinvolgere persone in gamba che magari non conoscerai mai ma che sono in sintonia con te. Sotto il manifesto e il comunicato che ho ricevuto sulla mia e mail.

 


UN LIBRO APERTO

La nostra biblioteca per alcuni giorni cambierà le sue abitudini: quelle di scaffali di libri ordinatamente chiusi e riposti, libri sempre in attesa di essere presi e consultati dai numerosi frequentatori di questo luogo forse più immaginario che reale.

Per alcuni giorni, infatti, le pagine del libro “Macerie dentro e fuori” del giornalista RAI Abruzzo Umberto Braccili abbandoneranno la loro comoda intelaiatura e si concederanno ai nostri sguardi, posandosi una per una sulle nostre pareti, tra gli interstizi dei vari ambienti, in mezzo a volumi ed opere di ogni genere; popoleranno gli spazi di immagini e di ricordi di studenti e studentesse, la cui esistenza si frantumò in pochi attimi alle ore 3:32 del 6 aprile 2009.

In quel momento, in piena notte, una scossa di terremoto di intensità pari a 5,8 gradi della scala Richter stava devastando la città de L’Aquila e la sua provincia.

La perdita di quelle giovani vite fu una tragedia nella tragedia: molti erano studenti universitari “fuorisede”, cioè si trovavano a L’Aquila lontani dalle loro famiglie, alcuni erano ad un passo dalla laurea e presto avrebbero spiccato il volo.

Condivideremo con le loro famiglie il ricordo del quinto anniversario da quel giorno.

Un ricordo che non guarda solo al passato, al dolore lacerante ed al vuoto che questi ragazzi e ragazze hanno lasciato nei loro cari, ma che si protende verso il futuro e che ci riguarda tutti: con l’obiettivo che il sacrificio delle vittime de L’Aquila possa servire a diffondere una cultura di più efficace prevenzione per evitare o attenuare le più gravi conseguenze dei sismi.

Infatti, l’Associazione Vittime Universitarie Sisma 6 aprile 2009 (A.V.U.S. 6 Aprile 2009), che ringraziamo per averci dato la possibilità di organizzare questa iniziativa, in collaborazione con l'Ordine Nazionale dei Geologi premierà il 4 aprile 2014 con una borsa di studio la miglior tesi di laurea sulla pericolosità sismica, finanziata con quanto ricavato dalle offerte per il libro.

Biblioteca Comunale di Gessate

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