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LA POLITICA CHE NON VEDE

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Una volta ho provato la sensazione di essere non vedente. Ho partecipato ad una cena al buio dell'unione ciechi di Teramo. Tu arrivi al ristorante, è tutto spento. Sei bendato e per trovare il posto assegnato, metti la tua mano sulla spalla del cameriere che ti guida. Poi ti siedi, fai subito cadere un bicchiere, mangi e poi quando accendono le luci sei pieno di patacche. Tu hai tutto nella vita. Il fisico, l'intelligente, l'acume ma non vedi e soffri terribilmente. In quel momento hai tutto di un normodotato tranne la vista e ti rendi conto che se non ti organizzano la vita sbagli. Ad esempio a tavola, in una cena al buio, l'acqua ha un anello di spugna attorno allla bottiglia, il vino no. Quindi sei hai sete tocchi il collo di bogglia e capisci se quella è acqua, se vuoi pasteggiare con il vino basta prendere quella senza collare in spugna. Se apprendi le regole e sei seguito nelle regole sei UN NORMODOTATO non vedente. Dal 1997 una legge regionale dice che l'assistenza domiciliare pomeridiana scolastica e i libri in braille sono finanziati dalla provincia.Il 21 agosto del 2014 unione province abruzzesi ha diramato un comunicato che loro non hanno soldi per fianziare il tutto. Tornando alla cena al buio, immaginatevi se il ristoratore non aveva soldi per i camerieri.Come sareste andati al posto assegnato? Non parliamo poi dei braccialetti in spugna .No soldi no braccialetti e...tante sbornie. In una cena ci puo' anche scappare una bevuta non voluta, nella vita negare i libri ad un non vedente significa farlo ignorante e negargli un assistente significa non garantirgli il diritto allo studio, cosa sancita dalla costituzione. Italo Di Giovine è il presidente dell'unione ciechi di Teramo .Ci dice : "dopo l'esame di maturità due nostri affiliati hanno deciso di iscriversi a sociologia e , pensate, a scienze motorie". Senza assistente tutto è impossibile. E' inutile nasconderlo , non vedi. Provate a ricordare una scena che spesso tutti vivono. Non ricordarsi dove hai messo qualcosa.Nel caso del non vedente il problema si moltiplica per 1000. "Un assistente" ci dice Pietro, quarto liceo scientifico, ottimo profitto" trascrive gli appunti, scanziona i testi da studiare che diventano audiolibri". Negare a Pietro di finire la scuola e iscriversi all'università, lui che va bene a scuola, è disumano. E poi l'autostima. "L'assistente fa anche questo, fa crescere l'autostima" ci dice un genitore "ci vuole tanto tempo per arrivare ad un rapporto attivo con l'assistente.Devi capire che , con amore, lui lavora per il tuo bene e tu ti senti meglio. Vi siete messi mai nei panni di una sedicenne che non vede?.Ora la decisio riporterà indietro mia figlia di tanti anni.".Ma quanti sono i ragazzi da assistere in provincia di Teramo? Lo chiediamo al presidente provinciale dell'uci Italo di Giovane.Sono 18 e il totale complessivo del progetto sfiora 90 mila euro ". Il funzionario addetto a dire no, ne guadagnerà sicuramente di più. Il consiglio provinciale che ha deciso costerà 1000 volte tanto e i 90 mila euro saranno la bolletta annuale dell'enel per la luce che ha permesso al consiglio prima e al funzionario dopo di spezzare le ali a giovani che, senza averlo scelto, semplicemente non vedono ma pensano, sognano, soffrono come noi che abbiamo due occhi ma da tempo non vediamo quello che ci passa davanti.

UB

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