Diario di bordo da Ponzano

13 febbraio 2017 e poi con una lunga pausa si arriva a due anni dopo. Il sindaco di Civitella del Tronto Cristina Di Pietro mi dice che la colpa e’ tutta della burocrazia. Arrivo nella sede comunale che per ora, la burocrazia ha colpito anche li’, provvisoria e in vecchio asilo quando si e’ appena consumata la firma del privato che ha accettato di vendere in contrada Sant’Eurosia una piccola valle dove risorgera’ Ponzano, il borgo che due anni fa comincio’ a scivolare a valle con una media di un centimetro al giorno. Ricordavamo insieme al collega operatore Ermanno Prosperi che era da film dell’orrore quel giorno davanti alle case che cominciavano a inclinarsi quel macabro scricchiolio delle mura che sapevano di punto di non ritorno. Oggi ,sempre insieme a Ermanno Prosperi, davanti a quella casa con le finestre rosse incontriamo Virginia, più che ottantenne ma con un viso da “giovinetta”. Ha raccolto poche verdure in quella “zona rossa” che dopo l’abbattimento di quelle strutture che hanno smesso di scricchiolare quando sono ”  morte” restera’ solo un campo verde dove cercare ottime rape senza nessuna medicina. Più su c’e’ l’Hotel Ermocolle. La scritta e’ grande e colorata, sotto le 4 stelle che ti anticipano che quello e’ un ottimo albergo. Ci mangiammo quando corremmo nel borgo che “camminava a valle” molto bene. ” Oggi gli ospiti sono 10 ma sono stati anche 60.  L’albergo costruito da mia suocera non ebbe problemi. Gli ingegneri nella costruzione avevano previsto, tanto tempo fa, l’antisismico”. Cinquanta ospiti sono andati via. Aspetteranno nelle autonome sistemazioni forse almeno altri tre anni per rientrare nella nuova casa de localizzata a Sant’Eurosia. C’e’ anche Domenico come ospite insieme alla moglie ipovedente. Chiede scusa al proprietario per essersi alzato tardi. E’ senza lavoro , la compagna ha una pensione di 512 euro e niente accompagnamento poiche’ con un occhio arriva a 0,2 chiederà per la donna il reddito di cittadinanza che sommato al suo reddito di cittadinanza sara’ un bel salto di qualità, loro che non hanno subito la frana ma il sisma. ” non e’ il top vivere in una stanza di albergo” ci dice” tutti sostengono che mangiare e dormire gratis e’ bello.Ma 25 metri quadri dove vivere da due anni non fanno bene al morale. Vogliamo tornare nella nostra casa che tra l’altro è’ integra ma circondate da case pericolose.”