Ho letto che oggi in concomitanzacon la proclamazione degli eletti in consiglio regionale in Abruzzo, 90 “portabrose” hanno ricevuto il ben servito dopo cinque anni di collaborazione. 90 persone pagate con le tasse di tutti che potrebbero portare avanti una fabbrica nemmeno tanto piccola dove per essere assunti, oggi 5 anni sono una eternità, devi avere delle specializzazioni poichè “il padrone” investe su di te. Invece nella politica…niente. E’ un amico, un rappresentante di una famiglia che ti ha portato tanti voti o è una persona raccomandata da un altro politico. Sai queste cose si fanno. Quanto sarebbe bello invece mettere a concorso quei posti. Usufruire di giovani, magari usciti da poco dall’università, che aiutano nello studio delle leggi, che sappiano di progetti europei, che svolgano, per te politico che hai tanto da fare, riunioni per ascoltare la gente, appuntare proposte e relazionare con “l’autorizzazione” a suggerire, proporre al politico. Invece niente. Un giovane al quale sarebbe permesso, per competenza, vivere questa esperienza retribuita, potrebbe , una volta chiusa l’esperienza, tornare nella città di appartenenza e provare ad essere eletto in consiglio comunale, in un ente o perchè no alla Regione Abruzzo. Cinque anni dentro i problemi e le leggi di una comunità potrebbero portare ad avere politici più preparati che non vincono perchè hanno più voti ma più idee da offrire alla comunità. Feci tempo fa questa proposta ad un parlamentare. Faccia schifata mi liquidò con una battuta:” Ed io dovrei dire i fatti miei ad uno sconosciuto?2. Fatti miei, fatti loro come i 90 posti che basterebbero a fare andare avanti una fabbrica con gente specializzata.