Ha faticato anche San Bartolomeo

Ha faticato anche San Bartolomeo

La solita burocrazia

Era il marzo del 2015 , forti piogge e il terreno che si risveglia e inizia a muoversi. Parte una enorme frana a Villa Popolo di Torricella Sicura . La tecnologia aiuta a studiare il fenomeno. Satelliti che da lassu’ con punti di riferimento sul terreno evidenziano gli smottamenti.
Da pochi giorni lavori sono iniziati. Enormi pali messi nel terreno si oppongono al lento scivolare a valle del terreno che , ad esempio dopo le nevicate del 2017 , andavano giu’ a due o un centimetro la settimana. L’ok ai lavori e’ arrivato a fine dicembre 2018 , ultimo mese utile per non perdere i finanziamenti che esistevano da due anni. Insomma la burocrazia  è’ andata piu’ lenta della frana facendo comunque piu’ danni della frana stessa. Infatti tre case non saranno ricostruite poiche’ ormai completamente distrutte.  (altro…)

Spero che faccia caldo come ad Agosto

Spero che faccia caldo come ad Agosto

Ho avuto la fortuna di entrare in un sogno. E già Paola Mastrangelo una bravissima collega oggi malata di Sla mi scrisse con il suo computer con il puntatore oculare per invitarmi ad essere parte attiva di un suo sogno. Non e’ vero che un sogno e’ qualcosa di personale. Siamo stati in tanti a compiere quella passeggiata che si realizzera’ domenica 13 gennaio alle 10.30 a Piazza Salotto . Nel sogno collettivo la Misericordia di Pescara, Nduccio, Vincenzo Olivieri ,Andrea Zicchieri di ” conSLAncio” Manolo Pelusi per Abilbyte, il libro i Mille Abruzzi Ermanno Ricci e Naide Santarelli ( perdono se dimentico qualcuno) In piu’ 800 persone che parteciparono, acquistando il biglietto, ad uno spettacolo con il tutto esaurito al Circus Visioni. Domenica il doblo’ donato alla Misericordia , con gli incassi della serata, andra’ a prendere Paola a casa e la portera’ all’inizio di Piazza Salotto . Perche’ il doblò servira’ a chi non sta bene ma la voglia e’ quella che non servira’ per andare in ospedale ma per far fare una passeggiata a chi e’ sempre a casa e spesso da solo e senza amici che vanno a trovarla per due chiacchiere. Spero che domenica 13 gennaio alle 10.30 a piazza Salotto a Pescara si vada in maglietta a maniche corte. Voglio il caldo estivo. In tanti vogliamo fare una passeggiata per guardare due vetrine insieme alla “Principessa” Paola.

Per raccontare meglio e con la partecipazione di chi ha ancora “macerie dentro”

Per raccontare meglio e con la partecipazione di chi ha ancora “macerie dentro”

Una produzione televisiva indipendente di Milano mi ha contattato per avere riferimenti per la produzione di un docufilm a dieci anni dal sisma de L’Aquila . Ho fornito diversi numeri di persone che io stimo che possono trasmettere quello che e’ successo e quello che ancora succede da quella notte.La responsabilita‘, capite, e’ enorme per me . Vi prego di dirmi chi vuole partecipare al progetto che ovviamente non conosco nei particolari. Mi piacerebbe proporre a chi, professionalmente vuole raccontare ” qualcosa da fuori” quello che da dentro ha tanti contenuti, emozioni, dubbi e voglia di farne un messaggio ” affinché tutto non capiti più ” . Ritengo che le prossime generazioni debbano sapere chi e dove si e’ sbagliato attraverso le voci di chi ha subito e soprattutto trarne i benefici per una società migliore. Il dramma di quella notte può’ essere letto in forma di crescita solo da questo punto di vista. Scrivetemi in privato , se volete.

umberto.braccili@gmail.com

 

Il dolore raccontato al presidente Mattarella

Sergio Bianchi, papà di Nicola morto sotto le macerie del sisma, per conto dell’ A.V.U.S. , che raccoglie dei genitori degli universitari deceduti quella notte, ha consegnato al Presidente della Repubblica una lettera. La richiesta è quella di riconoscere quegli studenti che erano a L’Aquila per diventare i dirigenti di domani, lo status di morti sul lavoro. Il presidente Mattarella si è intrattenuto con Sergio Bianchi promettendo di rispondere alla missiva al più presto.

Questo il contenuto

Signor Presidente,

L’AVUS 6 Aprile 2009, associazione composta dai famigliari degli studenti universitari fuori sede deceduti nel sisma de L’Aquila, si onora oggi di poterLa incontrare e ritiene opportuno portare alla Sua conoscenza diretta lo stato della nostra associazione e delle nostre famiglie.

La nostra associazione nasce dall’esigenza, a noi comune, di tenere viva l’attenzione sui nostri ragazzi scomparsi. A L’Aquila sono deceduti 55 studenti, di cui 50 erano studenti universitari, cosiddetti fuori sede. Sette di questi erano ospitati nella casa dello Studente, gli altri quarantatré erano in affitto in case private, praticamente in tutti quei condomini dal cui crollo è maturato il maggior numero delle vittime del sisma. Le famiglie che compongono la nostra associazione si sono conosciute la mattina del 6 Aprile 2009 davanti alle case crollate, i nostri sguardi si incrociavano mentre i soccorritori cercavano segni di vita ed estraevano cadaveri perdendo sempre di più ogni speranza sino al triste momento del riconoscimento. Ci siamo poi rincontrati nelle caserme di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza e Corpo Forestale alla ricerca di oggetti personali, telefonini, computer, indumenti, che potevano ancora raccontarci qualcosa sui nostri ragazzi. E’ nata così l’esigenza di costituirci in associazione per assolvere fondamentalmente a due scopi: tutelare il ricordo dei nostri ragazzi in tutte le sedi, comprese quelle giudiziarie, quale ulteriore gesto d’amore nei confronti dei nostri ragazzi scomparsi, ed iniziare un percorso di sensibilizzazione alla cultura della prevenzione e della riduzione del danno a seguito di catastrofi naturali. Per dare corpo a questi nostri scopi abbiamo realizzato, grazie alla fattiva e gratuita collaborazione del giornalista della sede Rai di Pescara Umberto Braccili, il libro” Macerie Dentro e Fuori”. Grazie alla diffusione di questo libro, presentato negli anni scorsi anche al salone del Libro di Torino, alla nostra autotassazione e ad altre nostre iniziative stiamo riuscendo a portare avanti i nostri scopi. Abbiamo istituito, in collaborazione con l’Ordine Nazionale dei Geologi, un premio di Laurea per le migliori tesi sul tema della prevenzione sismica. Abbiamo già realizzato due edizioni del Premio di laurea: nel 2014 con cerimonia di premiazione a L’Aquila, e nel 2015 con cerimonia di premiazione a Roma.

Quest’anno abbiamo inoltre aggiunto un premio per le scuole primarie e secondarie intitolato “Premio AVUS 6 Aprile 2009 per San Giuliano di Puglia”, sia per coinvolgere nel nostro percorso di cultura della prevenzione anche i primi livelli di istruzione, sia perché le nostre attenzioni sono rivolte non solo alla nostra situazione. Tale premio, sempre da noi finanziato e sempre i collaborazione con l’Ordine nazionale dei Geologi, è stato conferito agli istituti assegnatari in una cerimonia tenutasi il 30 Ottobre nella sede dell’INGV a Roma. Stiamo già lavorando per le prossime edizioni. Sarebbe per noi di grande rilevanza se nelle prossime edizioni potremmo essere onorati della Sua presenza, o di poter espletare la cerimonia di premiazione nella più alta sede dell’istituzione Repubblicana quale il palazzo del Quirinale.

Riteniamo inoltre opportuno portare alla Sua conoscenza diretta quel che riguarda lo stato delle nostre famiglie. Le politiche miranti alla ricostruzione ed alla rinascita delle zone colpite dal terremoto hanno saputo individuare un area geografica, il cosiddetto “Cratere”, all’interno del quale sono state previste varie forme di sostegno, economiche e non, per il recupero del patrimonio edilizio e per ridare vitalità all’economia della zona. Ma nel terremoto de L’Aquila sono periti anche dei giovani ragazzi, gli studenti universitari fuori sede le cui famiglie risiedono, nella stragrande maggioranza, al di fuori del suddetto cratere. Per questo motivo le nostre famiglie, che hanno avuto dal sisma il peggior danno possibile quale la perdita di un giovane figlio, non sono mai state considerate come famiglie colpite dal terremoto. Siamo pertanto stai esclusi da qualsiasi forma di agevolazione o di solidarietà, e, tuttora, continuiamo a sentirci isolati ed abbandonati a noi stessi. Il nostro percorso associativo ed ogni singolo percorso famigliare tende alla convivenza con le “Macerie Dentro” solo grazie alla nostra perseverante volontà di testimoniare quello che erano i nostri ragazzi e quello che sarebbero stati per noi, per loro stessi e per tutta l società.

Signor Presidente,

i nostri ragazzi si trovavano quella notte a L’Aquila perché nei giorni seguenti avevano lezioni, esami, adempimenti burocratici in segreteria. Come in tutto l’arco dell’anno accademico essi lavoravano per loro e con la loro presenza in città sostenevano l’economia di una delle primarie fonte di reddito della cittadinanza de L’Aquila quale l’Università degli studi. Ci preme quindi portare alla Sua attenzione la nostra richiesta di concedere agli studenti Universitari deceduti nel Sisma de L’Aquila e agli studenti Universitari sopravvissuti con danni permanenti, lo status di “Vittime del lavoro” quale riconoscimento a vittime del terremoto poiché sino ad oggi non sono riconosciute come tali, e come primo segno tangibile di attenzione alle famiglie che da sei anni sopportano il peso incommensurabile delle macerie dell’anima.

Nel ringraziarLa per l’onore che ci ha concesso e per l’attenzione che vorrà prestarci Le porgiamo i nostri ossequi.

Le famiglie di:

NICOLA BIANCHI 22 anni II° anno di Biotecnologie di Monte san Giovanni campano (FR)

DANIELA BORTOLETTI 21 ANNI III° anno di Ingegneria gestionale di Torre dei Passeri (PE)

MARTINA BENEDETTA DI BATTISTA 21 anni II° anno di Ingegneria gestionale di Torre dei Passeri (PE)

CARMELINA IOVINE 22 anni I° anno di specialistica in Psicologia di Raiano (AQ)

IVANA LANNUTTI 22 anni III° anno di Ingegneria civile di Atessa (CH)

MAURIZIO NATALE 22 anni III° annodi ingegneria civile di Monteodorisio (CH)

SARA PERSICHITTI 23 anni III° anno di scienze infermieristiche di Atri (TE)

MICHELE STRAZZELLA 27 anni II° anno specialistica in ingegneria civile di Chieti

ENZA TERZINI 21anni I° anno scienze biologiche di Tocco da Casauria (PE)

MARIA URBANO 20anni II° anno Ingegneria civile di Piedimonte Matese (CE)

ROBERTA ZAVARELLA 26 anni II° anno specialistica ingegneri gestionale di Sulmona (AQ)

GABRIELE DI SILVESTRE 20 anni I° anno di ingegneria edile architettura di Civitella del Tronto (TE)